FISIOTERAPIA

PROFESSIONISTI

TRATTAMENTI

BACINELLE GALVANICHE

Corrente continua in acqua, effetto trofico ed antalgico sui tessuti

ELETTROPORAZIONE

L’elettroporazione è una tecnica, largamente usata in biologia molecolare (che ha fatto vincere ai suoi scopritori il premio Nobel per la chimica nel 2003).

Attraverso l’uso di un’onda elettromagnetica provoca un aumento reversibile e momentaneo della permeabilità della pelle e consente di veicolare i farmaci in modalità transcutanea.

L’utilità della metodica risiede nel fatto che con essa si possono evitare aghi e siringhe, veicolare farmaci direttamente in loco con il vantaggio di diminuire i dosaggi del farmaco e avere l’azione farmacologica direttamente a livello della parte interessata, fino a 6 o 7 cm all’interno del corpo.

ELETTROSTIMOLAZIONE

Pratica terapeutica riabilitativa per favorire il recupero funzionale di masse muscolari ipotrofiche

Esercizio terapeutico (fisiochinesiterapia)

La Chinesiterapia si riferisce ad un insieme di tecniche di mobilizzazione di segmenti corporei che hanno come obiettivo il mantenimento dell’elasticità dei tessuti molli. della libertà articolare o, in altri casi, il mantenimento ed il recupero del trofismo muscolare e/o della forza.

La Chinesiterapia è indicata per trattare diversi segmenti del corpo che hanno subito traumi, interventi chirurgici, lesioni articolari o disfunzioni da uso scorretto o limitato.

A seconda del programma terapeutico può avere la durata di 30 o 60 minuti.

Ionoforesi

Tecnica elettroterapica che consente di veicolare un farmaco attraverso l’epidermide a scopo antinfiammatorio ed antalgico

Laserterapia

La laser-terapia fa ricorso ad un particolare tipo di radiazioni luminose (dette, appunto, LASER) per attivare, mediante biostimolazione, le difese naturali del corpo attraverso gli effetti prodotti dall’energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce laser.

La nostra struttura è dotata di due laser. C02 / NdYag.

Questo è un tipo di laser che sfrutta:

  • l’effetto fotochimico (stimolazione luminosa che va ad accelerare il metabolismo a livello cellulare),
  • l’effetto fotomeccanico (pressione esercitata dall’impatto dei fotoni emessi dalla sorgente luminosa sulla superficie del tessuto)
  • l’effetto fototermico (aumento della temperatura del tessuto con maggior afflusso di sangue ed ossigeno) della luce laser per trasferire energia ai tessuti, andando così a ristabilire l’equilibrio energetico compromesso.

Il flusso di questo laser ha una capacità di penetrazione di 5-6 cm e va a provocare delle modificazioni biochimiche a livello della membrana cellulare, che portano ad una riattivazione e alla stimolazione del metabolismo delle cellule creando:

  • un effetto analgesico: diminuzione del dolore
  • un effetto antinfiammatorio: conseguenza dell’effetto fototermico, che provoca un aumento localizzato della temperatura con conseguente vasodilatazione,
  • un effetto linfodrenante: per la stimolazione del microcircolo, attraverso il micromassaggio generato dall’effetto fotomeccanico,
  • un effetto biostimolante: accelerazione del metabolismo cellulare che porta ad una velocizzazione dei processi riparativi e di cicatrizzazione.

Massoterapia

La massoterapia è un’antica forma terapeutica che consta di un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per poter lenire dolori muscolari o articolari, allentare tensioni e affaticamento muscolare, per tonificare il volume di alcuni tessuti e ovviamente va anche a migliorare il benessere psichico del soggetto.

Apporta benefici all’intero organismo come, ad esempio, miglioramenti alla circolazione sanguigna e linfatica, relax muscolare, benessere e distensione.
Viene effettuata tramite massaggio a nudo. con l’utilizzo delle mani e con oli, creme, talco, leggere stoffe o altri prodotti e strumenti ideali per la cute da trattare.

Onde d’urto

Metodica non invasiva: le onde d’urto sono, in molti casi, una valida opzione terapeutica per la cura di molte patologie anche in fase acuta, grazie alle sue proprietà benefiche di tipo antinfiammatorio, antidolorifico ed “anti-edema” (cioè per contrastare il gonfiore), nonché per stimolare la riparazione tissutale.

ln tempi più recenti. infatti, si sono mostrate efficaci anche nell’ambito della rigenerazione cutanea, accelerando il processo di guarigione di piaghe, ulcere e ferite “difficili’ di varia origine, anche post-traumatica.

Le onde d’urto sono onde acustiche prodotte da appositi generatori ed in grado poi di propagarsi nei tessuti.
A livello microscopico, la stimolazione con le onde d’urto è paragonabile ad una sorta di micro-idromassaggio profondo, sui tessuti e sulle cellule, in grado di indurre queste ultime a reagire positivamente, con produzione di sostanze ad azione antinfiammatoria e di fattori di crescita che stimolano la rigenerazione dei tessuti stessi. a partire dalle cellule staminali.
La terapia è pressoché priva di effetti collaterali di rilievo clinico e ben tollerata, oltre che ripetibile.

Le onde d’urto sono utilizzate in:

  • Medicina Estetica: Adiposità localizzate. inestetismi della cellulite. pelle a buccia d’arancia;
  • Fisioterapia: epicondiliti ed epitrocleiti. tendinopatie inserzionali, impingement, tendinopatia rotulea, tendinopatia della zampa d’oca, pubalgie, tendinopatie achillee, apofisiti calcaneali, fasciti plantari, spine calcaneali;
  • Urologia: induratio penis plastica, disfunzione erettile (le onde d’urto a bassa intensità sono state proposte nel trattamento della disfunzione erettile e i risultati sinora ottenuti sono entusiasmanti: l’effetto del trattamento si verifica dopo circa quattro settimane e tende a regredire gradualmente dopo due anni).

Radarterapia

La radarterapia fa parte delle terapie termiche, in quanto è una tecnica di fisioterapia basata sull’impiego di onde radio nel campo delle frequenze usate dai radar, convogliate verso la regione da irradiare con conseguente sviluppo di calore che viene trasmesso ai tessuti e agli strati più profondi, fino ad una profondità di circa 3-4- cm. E’ controindicata nei portatori di protesi metalliche, pacemaker, in caso di emorragie in atto, gravidanza, deficit vascolari e tumori

Tecarterapia

L’uso terapeutico della radiofrequenza consiste nell’applicazione ai tessuti di un campo elettromagnetico pulsato e variabile in grado di esercitare un’azione di ripristino delle normali funzioni. Tutto ciò avviene grazie all’impiego di adeguate potenze e frequenze capaci di essere captate dai tessuti umani, elaborate e trasformate secondo le necessità dei vari organi e apparati a cui sono dirette.

Dal punto di vista terapeutico, la radiofrequenza esercita sui tessuti un effetto biologico ed un effetto termico. Di questi, l’effetto biologico è senza dubbio il più importante anche se, generalmente, viene più enfatizzato quello termico.

Entrambi agiscono in sinergia per:  ricostruzione tissutale, per il riassorbimento attraverso un incremento del metabolismo cellulare e della circolazione locale delle “sostanze algogene” presenti, per la secrezione di endorfine (analgesici di produzione del nostro corpo), per l’azione decontratturante e rilassante a livello muscolare, per l’inattivazione in particolare delle “terminazioni nervose libere” che sono “microfoni” periferici del dolore.
Spesso sono sufficienti poche sedute per risolvere o limitare la maggior parte dei quadri algici.

TENS

Tecnica elettroterapica con funzionalità antalgica